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La nostra storia

Fu nell'autunno del 1974 che dalla voglia di stare insieme, di lavorare per gli altri e di essere "utili", nata nei componenti dell'allora gruppo parrocchiale di Santa Petronilla, guidato dal Don Enzo Cupani e Don Ottorino Bucalossi, sgorgò quella che fu ed è "l'idea di Molli". Per la verità tale idea non era particolarmente legata ad un  posto o ad una chiesa, ma consisteva nel tradurre, in via prettamente operativa e manuale, i principi dell'amore per gli altri che da anni venivano sviluppati, secondo canoni evangelici, nell'approfondimento delle Scritture.
Tutto trasse origine dalla fusione di alcuni concetti: lavorare insieme l'uno per l'altro e tutti insieme per gli altri; scoprire l'umiltà dignitosa di chi non chiede per sè finanziando il lavoro con questue, raccolte di stracci, offerta di servizi di ogni genere e specie, fiere di beneficenza, atti vità teatrali e così via. La ricerca di una maggiore unità di intenti per la certezza della presenza di Cristo in mezzo a più riuniti nel Suo nome, si è sempre fondata sulla semplicità della preghiera e sulla povertà di un lavoro di ricostruzione pressochè autofinanziato per recuperare alla disponibilità di gruppi, anziani, bambini e parrocchie, ambienti in disuso, abbandonati o mal gestiti.
L'antica Pieve di Molli, eretta precedentemente all'anno mille, immersa in un bosco di castagni a ca.600 mt slm nei pressi della frazione di Tegoia, distante 7 Km dal capoluogo Sovicille, fu sconsacrata con decreto del Mons. Mario   Castellano del 1971, perché ormai in disuso, concessa in affitto e trasformata in allevamento di suini allo stato brado (in numero superiore a 400 capi). Vi erano alloggiati inoltre, conigli (nella chiesa), polli (nella sagrestia e nella canonica), oltre a bestiame vaccino per svariate decine di capi.
La notte di S. Silvestro del 1976 fu celebrata, nella chiesa ripulita, la prima messa dopo tanti anni di "inattività".
Da quel momento i lavori di recupero sono proseguiti senza sosta e sempre grazie al volontariato.
Il gruppo, nel corso del tempo, pur dedicandosi maggiormente all'attività originaria e prevalente di recupero dell'immobile, ha svolto anche animazione in case di riposo ed assistenza a famiglie e persone bisognose.
Si moltiplicarono così le iniziative, più ad ampio raggio con la S.Vincenzo de' Paoli, la Caritas, il Centro Sportivo Italiano, il Club Alpino Italiano, il ricreatorio Pio II del Costone e la Coop. Verso l 'Uomo di volontariato per gli anziani e molte parrocchie.
L'attività di lavori materiali si è sempre accompagnata ad una ricerca spirituale tesa anche a far riscoprire al culto l'antica Pieve di Molli che, nelle zone meno assistite spiritualmente della Montagnola Senese e dintorni, rimane un punto di aggregazione per la gente del posto e per quella più distante.
Nel 1996 il Gruppo di Molli è stato riconosciuto dall'Arcivescovo Metropolita Gaetano Bonicelli ed è divenuto Associazione Ecclesiale con affidamento in gestione dei fabbricati e terreni di Molli.
La canonica offre ospitalità a gruppi, comunità e parrocchie per accoglienza povera e spirituale che, un po' da tutta  l'Italia ed da qualche tempo anche dall'estero, vogliono condividere l'amore per le "nostre" terre
 
 
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